Sciopero di Serravalle

Nei giorni 15 e 16 aprile 2017 è stato confermato dai sindacati Cisl,Uil e Cgil lo sciopero generale dei lavoratori dell'outlet di Serravalle.

Questo sciopero è un messaggio forte che i lavoratori e sindacati vogliono recapitare alla multinazionale che ha deciso di tenere aperto 363 giorni l'anno, compresi Santo Stefano e Pasqua.

È stata proprio l'apertura dei negozi in quest'ultima festività la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

I lavoratori con l'appoggio dei sindacati hanno deciso di dire BASTA:

Basta al lavoro nei giorni festivi;

Basta al lavoro precario;

Basta alle festività non retribuite;

Basta ai contratti troppo brevi;

Basta ai diritti calpestati;

Basta ai diritti messi da parte.

Questo sciopero ha visto il coinvolgimento anche di altri supermercati e di altri lavoratori.

È un singolo caso ma che rispecchia la situazione italiana e mondiale rispetto al lavoro domenicale e nei giorni festivi.

Questi sono giorni non solo per riposare ma per vivere l'ambiente familiare, amicale e la propria comunità di riferimento.

È importante vivere questi ambienti che molto spesso vengono trascurati e messi da parte, ambienti che nella società attuale stanno perdendo la loro centralità: la centralità nel crescere i propri figli, nel curare le relazioni con l'altro, nel prendere del tempo per se stessi e per i propri cari.

Questo sciopero di serravalle 'è un'iniziativa che i lavoratori per riacquisire questi spazi che vengono vissuti sempre meno, per tutelare i loro diritti e per vedere riconosciuta la loro dignità come lavoratori.

Lavoratori che hanno diritti e doveri da conoscere e da rispettare in un società che sta andando sempre di più in una direzione stacanovista e dove con la crisi economica c'è sempre più bisogno di lavorare e per farlo si è disposti a mettere le garanzie da parte.

Questo sciopero è un modo per riaffermare tutto questo e per denunciare la condizione di questi e di altri lavoratori.

Noi come GIOC ci sentiamo di raccontare questo fatto per informare quante più persone perchè è una condizione vissuta da molti, anche giovani e bisogna sostenere chi ha deciso di denunciare questo "sfruttamento del lavoro" anche per richiamare l'attenzione delle istituzioni alle loro responsabilità affinchè si arrivi ad una maggiore consapevolezza dei diritti e doveri del lavoro e che questi possono e devono essere rispettati.

 

 

 

 

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