Il racconto del Congresso

Come ormai da tradizione, ogni tre anni si tiene il congresso della GiOC che riunisce tutte le zone d’Italia, militanti e tutti coloro che contribuiscono sempre di più a colorare questo movimento. Il Congresso è un’occasione utile per tutti i militanti per ritrovarsi, discutere e programmare l’associazione nella quale facciamo tutti parte. Il 14 e 15 dicembre il XVIII Congresso si è tenuto a Viserbella di Rimini, avvicinando il movimento alla zona di Rimini. Una due giorni piena di contenuti ed ospiti.

Nella mattinata di sabato, dopo il benvenuto dal Presidente Francesca Guerzoni e dal Direttivo Nazionale, si è proceduto a presentare gli ospiti della prima mattinata: Tommaso Marino - Segretario nazionale del MLAC, Giorgio Graziani - Segretario confederale della CISL e Berhanu Sinamo Deboch - Coordinamento internazionale della YCW (CiJOC - ICYCW). Abbiamo ascoltato la storia del movimento fino ad oggi, le varie zone, le collaborazioni tra le quali Azione Cattolica, il sindacato CISL, la GiOC Internazionale.

Dopo un ricco pranzo, il pomeriggio è ricominciato con Maria Cristina Pisani – Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Luca Carrai – Giovane imprenditore, CEO e fondatore della startup Ethicjobs, India Pagani e Andrea Russo – Responsabili diocesani MSAC Rimini, Emanuela Di Vietro – Delagata Fim Cisl Torino Canavese. Gli ospiti ci hanno aiutato a condividere esperienze di impegno in diversi ambiti di vita e con prospettive differenti; indagare il ruolo dei giovani negli ambienti di vita; segnalare possibilità nuove ed esperienze promotrici di speranza nella complessità.

Dopo questi interventi sono cominciati i lavori veri e propri attraverso i workshop. I workshop sono stati pensati per metterci in discussione, leggere le nostre esperienze di vita negli ambienti e allargare lo sguardo verso le situazioni che vivono anche altri giovani. Le riflessioni e lo scambio di esperienze ci hanno aiutato all’individuazione di alcuni spunti concreti che possano permetterci nei prossimi mesi, di riprogettare una nuova Campagna d’Azione. Anche gli adulti hanno lavorato tra di loro attraverso un laboratorio che potesse capire insieme come rimanere fedeli alla missionarietà della GiOC, confrontarsi sul senso dell’estensione oggi e trovare percorsi sostenibili e praticabili per “fare ed essere” in estensione oggi.

Dopo un momento di festa nel sabato sera, la domenica mattina sono partiti i lavori sulla discussione e votazione delle priorità congressuali così suddivise: la spiritualità della revisione di vita, la militanza d’ambiente e la gradualità del compito educativo.

Ogni zona ha presentato i propri emendamenti con modifiche o integrazioni delle varie priorità, e i militanti hanno avuto occasione di discutere e votare le proposte che sono state presentate. Nel pomeriggio di domenica invece, sono procedute le votazioni del nuovo direttivo. Il Segretario Generale Silvia Flora ha terminato il suo mandato e passa la permanenza a Alessandra Passarini e il Tesoriere Nazionale Viola Perotto lascia l’incarico ad Andrea Serafino.

Un weekend ricco, che confronti costruttivi, ospiti, ottimo cibo e momenti di festa, hanno reso davvero piacevole questi due giorni. È sempre bello ritrovare le zone che si vedono meno, conoscere ciò che i militanti stanno vivendo e confrontarsi sulle idee e i cambiamenti che vogliamo per la società. Questo è stato il Congresso della GiOC.

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